Creiamo noi l'ISIS?

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Non so bene se il termine della categoria cultura sia adatto ma forse le cambierò il nome con “punti di vista” o qualcosa del genere.

Sicuramente parlare dell’ISIS come lo spiega il titolo non sottointende che mi considero esperta di geopolitica anche se ho studiato un po scienze politiche. No, non intendo spiegarvi i diversi conflitti in medio-oriente dove siamo andati a rompere le scatole per il petrolio e dove facciamo finta di essere interessati alla sorte della povera gente.

Però sottointende che io trova questi ultimi eventi usati come una campagna marketing del terrore in favore dello stato islamico. Mi spiego meglio e vi chiarisco il mio concetto facendovi un paragone con un marchio famoso e di massa come puo esserlo L’Oreal Paris. Tutti conoscono l’oréal, ne abbiamo tutti sentito parlare o visto nei magazine o addiritura in tv almeno una volta.

Infatti, il marchio crea nuove collezioni di trucco o creme e quindi ne parla; fa la sua  propria pubblicità di lancio. Ma c’é un MA. la conosciamo anche se non fa nulla di nuovo però corre un rischio quello di potere essere dimenticato, sia perchè una pubblicità di un concorrente fa il buzz o perchè ci piace di più un prodotto più caro e piu qualitativo come un Chanel.

A quel momento, l’Oréal crea concorsi per vincere prodotti o chiede aiuto ai bloggers/influencers facendoli usare i suoi prodotti pagandoli…quello è una campagna di sponsoring, dove si dice che i prodotti di L’oréal sono top e che anche loro li usano. Questo vale per le influencers riconosciuti [seguiti da molta gente], delle star dei socialmedia. Di un’altra parte della rete, esistono anche persone che scrivono per il piacere di scrivere o fanno video prima di tutto per il piacere di fare il video….e se parlano di qualcosa è perchè lo apprezzano. Questi parlano di L’orèal e lo usano perchè piace a loro.

Nei due casi, L’oréal è messo in primo piano e guadagna in notorietà…ovvero guadagna sul fatto che, sia con gli influencers pagati che quelli non pagati, si parla di lui.

La gente che lo si ricordava vagamente, se ne ricorda perfettamente ora e sa anche fare i legami su quando l’ha visto. Insomma, quando si parlerà di Cosmesi chi non citerà L’oréal? Forse nessuno. Questo è dovuto al fatto che il consumatore è diventato consumaTTore. Ovvero che ha un ruolo centrale ora : non ascolta solo ma da anche il suo parere [come lo faccio per esempio]. Non segue l’informazione, la commenta.

Ora, se voi fosste L’oreal e che vedete che un soggetto/topic sta facendo un sacco di “rumore mediatico” nel senso buono per voi e che la gente pensa già da ora che siete voi ad averlo fatto. Che fareste? non approfitereste di pubblicità gratuita Anche se non siete voi? non importa visto che non macchia la vostra immagine di marchio [brand image], ci guadagnate. E ci guadagnate ancora di più se ciò che succede si trova vicino a chi sta leggendo. Lo tocca direttamente, nella sua quotidianità.

FILE - In this Wednesday, Feb. 27, 2013 photo illustration, hands type on a computer keyboard in Los Angeles. In the wake of the Heartbleed security threat, many security experts recommend a second layer of authentication _ typically in the form of a numeric code sent as a text message. You enter that code on the website to verify that it’s really you and not a hacker who doesn’t have your phone. (AP Photo/Damian Dovarganes, File)

Secondo me [e ripeto secondo il mio umile parere] è esattamente la stessa cosa con lo Stato Islamico… Certo, ci sono persone che seguono la loro ideologia alla lettera ma si tratta prima di tutto  dell’evoluzione [come i pokemon Sì] di Al quaeda  che certo è organizzata ma che si fa soprattutto un grande piacere di riconoscere attentati anche se non organizzati direttamente da loro.

In pratica, fanno un benchmark della concorrenza : Succede qualcosa a Parigi,  sono loro e ne parlano : PAF pubblicità – succede qualcosa a Bruxelles e sono forse loro, lo rivendicano come loro e PAF pubblicità! Succede qualcosa a Nizza e probabilmente siamo di fronte ad un follower [come twitter] passivo e ancora nessuno lo sa ma anche li, lo rivendicano e PAF pubblicità. Alla fine, non fanno nulla probabilmente MAAAAA anche li dopo qualche giorno di attesa [e forse un problema di rete internet] lo rivendicano e PAF pubblicità.

Quindi il punto è se siamo bombardati [arte del paragone] di notizie dovuto al fatto che usiamo internet per ampliare la nostra conoscenza e che fare visualizzazioni è molto spesso più importante per i giornali piuttosto che fare il loro lavoro: informare.

Noi ovviamente ascoltandolo e veincolando l’informazione, non siamo altro che consumattori di idee e siamo noi a condividere/share articoli che ci sembrano pertinenti ma che non fanno altro che alimentare la forza dello stato islamico e creare un clima di terrore.

La vera lotta è quella silenziosa dove non condividete ogni cavolata che pubblicano certi giornali ma dove vi informate e condividete davvero il pensiero che vi sembra documentato e vero. Il peso di quest’organizzazione lo diamo in grande parte noi: non sapendo fare sempre la dicossiazione tra stronzata clamorosa e verità o opinioni validi.

Non so cosa ne pensate ma globalmente…se è vero che siamo in guerra posso anticiparvi che quella dell’informazione, l’hanno già vinta ad alta mano.

 

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4 commenti

  1. Pas faux…
    Y’a des attaques pour lesquelles j’ai perso franchement des doutes quant au fait qu’elles ont réellement été ordonnées par l’EI, malgré leurs revendications.
    Une chose est sûre en tout cas, et ça on le remarque vachement à Bruxelles, c’est que les gens deviennent vraiment parano avec tous ces attentats et toutes ces menaces terroristes! Tout le monde est constamment sur ses gardes, le moindre truc suspect est immédiatement reporté à la police ou aux militaires qui patrouillent depuis des mois, ce qui les épuise évidemment aussi…. Et au final, si ces terroristes veulent commettre un attentat, c’est pas ça qui va les arrêter, maheureusement, qu’ils fassent partie de l’EI ou que ce soient des “lone wolves”.
    C’est juste vraiment désespérant de vivre dans une telle période de stress et de suspicion constante… ‘:-(

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